Morto l’ex-portavoce del Presidente Reagan, rise delle vittime di AIDS.

White House Press Secretary Larry Speakes in the White House press briefing room.Photograph by Dennis Brack BB31Mi è giunta notizia che Larry Speakes, portavoce della Casa Bianca durante gran parte della presidenza Reagan, è venuto a mancare il 10 gennaio. Una buona parte di voi ora dirà: “Vabbè, e che ce frega?” E invece Larry Speakes è un persona che vale la pena ricordare, non tanto per le sue buone azioni – immagino siano state tante – ma per la sua abitudine a ridere dell’AIDS. Perché la morte è certamente una cosa orribile, ma fintanto che le vittime sono “froci” non c’è da preoccuparsi, anzi, in questo caso la cosa diventa molto divertente, come possiamo vedere dalle trascrizioni delle conferenze stampa dei primi anni Ottanta, che ho tradotto per voi – col preziosissimo aiuto di Behemot  e che vi invito a leggere, così che ciascuno possa onorare al meglio la scomparsa di quest’uomo.

15 ottobre 1982

Q: Larry, il presidente ha avuto una qualche reazione all’annuncio del Center for Disease Control di Atlanta, che l’AIDS è ora un’epidemia con oltre 600 casi?
MR. SPEAKES: Che cos’è l’AIDS?
Q: Sono morti più di un terzo dei malati. È conosciuto come “peste dei gay” (Risate) No, è così. Voglio dire, è una cosa piuttosto grave che sia morto un malato su tre. E mi chiedevo se il presidente ne fosse al corrente.
MR. SPEAKES: Io non ce l’ho. Tu? (Risate)
Q: No, non ce l’ho.
MR. SPEAKES: Non hai risposto alla mia domanda.
Q: Beh, mi chiedevo semplicemente se il presidente—
MR. SPEAKES: Come fai a saperlo? (Risate)
Q: In altre parole, la Casa Bianca sta affrontando la questione come un grande scherzo?
MR. SPEAKES: No, non ne so nulla di questa cosa, Lester.
Q: Il presidente, o qualcuno nella Casa Bianca, ne sa qualcosa di questa epidemia, Larry?
MR. SPEAKES: Non penso proprio. Non credo ci sia stata alcuna—
Q: Nessuno sa niente?
MR. SPEAKES: Qui non ne abbiamo avuto nessuna esperienza personale, Lester.
Q: No, voglio dire, pensavo che steste tenendo—
MR. SPEAKES: Ho verificato scrupolosamente col dottor Ruge [medico della Casa Bianca, ndr] stamattina e lui non ha avuto—(Risate)—nessun paziente che soffrisse di AIDS o qualunque cosa sia.
Q: Il presidente non ha la peste dei gay, è questo che stai dicendo, o che?
MR. SPEAKES: No, non ho detto questo.
Q: Non hai detto questo?
MR. SPEAKES: Mi sembrava di averti sentito al Dipartimento di Stato. Perché non sei rimasto lì? (Risate)
Q: Perché ti amo, Larry, ecco perché. (Risate)
MR. SPEAKES: Oh, capisco. Però non metterla in questi termini, Lester. (Risate)
Q: Oh, ritiro quello che ho detto.
MR. SPEAKES: Lo spero proprio.
Q: Troppo tardi.

13 giugno 1983

Q: Larry, Il presidente pensa che potrebbe essere utile suggerire ai gay di ridurre la pratica del “cruising”? (Risate). Che? Non ho sentito la tua risposta, Larry.
MR. SPEAKES: Volevo solo prendere atto del tuo interesse—
Q: Ne stavi prendendo atto ma—
MR. SPEAKES: —interesse in materia.
Q: —non credi che sarebbe utile se i gay riducessero la pratica del cruising – sarebbe utile contro l’AIDS?
MR. SPEAKES: Stiamo facendo ricerche in questo senso. Se dovessimo produrre uno studio che chiarisca se i gay debbano o no fare cruising, te lo faremo avere. (Risate)

11 dicembre 1984

MR. SPEAKES: Lester si sta preparando all’attacco. (Risate) Procedi.
Q: Da quando il Center for Disease Control di Atlanta—(Risate)—ha riferito—
MR. SPEAKES: Ecco, adesso arriva una domanda sull’AIDS.
Q: —che una stima di—
MR. SPEAKES: C’è mancato poco.
Q: Bene, guarda, posso fare la domanda, Larry?
MR. SPEAKES: C’è mancato poco.
Q: Una stima di 300.000 persone è stata esposta all’AIDS, che può essere trasmessa attraverso la saliva [oggi sappiamo che ciò è falso, ndr]. Il presidente, in quanto comandante in capo, prenderà delle misure per proteggere servizi alimentari e sanitari delle forza armate dai pazienti di AIDS o da coloro che corrono il rischio di diffondere l’AIDS nella stessa maniera in cui si vieta ai malati di febbre tifoide di avere un coinvolgimento nei servizi sanitari o alimentari?
MR. SPEAKES: Non lo so.
Q: Potresti—Larry, al Presidente interessa o no questo argomento—
MR. SPEAKES: Non l’ho sentito esprimere—
Q: —che qui sembra aver suscitato una reazione così—
MR. SPEAKES: —preoccupazione.
Q: —divertita? Io—sai—
[…]
Q: No, ma, voglio dire, ha intenzione di fare qualcosa, Larry?
MR. SPEAKES: Lester, non l’ho sentito esprimere nulla su questa cosa. Spiacente.
Q: Intendi dire che non ha—non ha espresso alcuna opinione su questa epidemia?
MR. SPEAKES: No, ma devo confessare che non gliel’ho chiesto. (Risate)
Q: Glielo chiederesti Larry?
MR. SPEAKES: Ti sei fatto visitare? (Risate)

Epilogo

Una dichiarazione di Reagan sull’AIDS arriverà solo il 31 maggio 1987, sei anni e più di 20.000 morti dopo l’allarme lanciato dalle autorità sanitarie.

Spero riuscirai a riposare in pace, Larry caro.

1 commento

  • 2M

    Beh in fondo faceva le risate sui gay che nei trentanni successivi in italia si sono fatti i plurinquisiti pedofili del polo delle libertà!!
    E che dire del papa tedesco che soltanto 13 mesi fa diceva che i gay minacciavano la PACE Nel Mondo??

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