Arcigay Modena esprime cordoglio per delitto a sfondo omofobo

Modena, 27/11/2017 – Arcigay Modena Matthew Shepard si stringe attorno alla famiglia e alle amiche e gli amici di Leo Congliang Hu, strappato a loro a soli vent’anni, lo scorso sabato 25 novembre. Una tragedia terribile, in qualsiasi circostanza, ma che come associazione e come socie e soci ci colpisce in modo particolare, alla luce degli ultimi sviluppi delle indagini, che ne individuano l’assassino in un fidanzato timoroso che venisse rivelata la propria omosessualità.

Ad uccidere Leo non è stata solo la mano del ragazzo con cui aveva una relazione, e di eventuali complici. E’ stato quel complesso di paura, rifiuto e disprezzo, per Leo ma anche per se stesso e ciò che è, che ha divorato la coscienza di questo ragazzo, un complesso chiamato omofobia interiorizzata. E l’omofobia, dentro di lui, è frutto di quella in cui ha vissuto ed è cresciuto, la stessa omofobia che tutte e tutti noi abbiamo vissuto e viviamo quotidianamente sulla nostra pelle. Tutte e tutti noi piangiamo Leo, e chiediamo giustizia per questo crimine, di cui l’assassino o gli assassini devono rispondere nella maniera prevista dalla legge.

Però, come per la violenza sulle donne, di cui proprio il 25 novembre era una data di rilievo, dobbiamo evidenziare come non ci sarà mai completa giustizia né certezza che episodi del genere non si ripetano, finché la discriminazione basata su identità di genere ed orientamento sessuale non verrà affrontata a livello sociale, culturale e legislativo.

Ci auguriamo quindi sempre più occasioni ed impegno da parte delle istituzioni e da chi ricopre un ruolo pedagogico ed educativo per poter affrontare l’omotransfobia nelle scuole, nei luoghi pubbici, nelle piazze, nelle strade. Ci auguriamo che prosegua il discorso riguardante una legge regionale contro l’omotransfobia anche in Emilia Romagna, così come in Toscana, in Umbria e come si sta proponendo di fare in altre regioni. E infine ci impegniamo a lavorare con ancora più motivazione per un contesto sociale in cui nessuna e nessuno possa sentirsi legittimato a pensare di sé o degli altri “meglio morto che frocio”, o “meglio assassino che frocio”.

Perché di omotransfobia si muore.

Alberto Bignardi, Presidente Arcigay Modena Matthew Shepard.

Francesco Donini, Vicepresidente Arcigay Modena Matthew Shepard.

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