Centri d’ascolto anti-omofobia, il primo passo sul cammino dei diritti

L’attivazione di cinque centri di ascolto contro l’omofobia è un segnale importante da parte delle istituzioni della regione Marche e un merito dell’Assessore Giorgi, che con questo provvedimento ha dimostrato un’attenzione e una sensibilità inedite.
Il provvedimento regionale assume per noi un valore simbolico, in particolare dopo lo spiacevole episodio di Macerata, dove il Consiglio Comunale ha approvato (su proposta di un consigliere di IDV e con i voti di consiglieri appartenenti anche al PD) un OdG con cui il Comune si rifiuta di accogliere qualunque disposizione di contrasto all’omofobia o di riconoscimento delle unioni omosessuali.
La regione, finalmente, non solo riconosce l’esistenza di un problema di discriminazione basato sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, ma inizia a farsene carico colmando un vuoto clamoroso e – auspichiamo – iniziando un proficuo percorso di informazione e prevenzione su questi temi. Dagli anni ’90 Arcigay ha supplito nel migliore dei modi possibili al vuoto della politica con l’impegno di decine di volontarie e volontari. Solo negli ultimi quattordici giorni gli operatori dello sportello accoglienza di Arcigay Agorà hanno risposto ai bisogni di ragazzi e uomini di Macerata, Piobbico e Ancona. Oggi ci sentiamo meno soli, e offriamo all’Assessore Giorgi la nostra disponibilità a lavorare insieme fin da subito.

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