Ai senatori e alle senatrici del Partito democratico

Arcigay “Agorà” ha scritto un appello pubblico indirizzato ai senatori democratici marchigiani affinché intervengano per cancellare il subemendamento Gitti nel ddl 1052 “Disposizioni in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia”. L’appello è già stato sottoscritto da amministratori e dirigenti del Partito Democratico delle Marche, a riprova del fatto che Arcigay non è sola nella sua posizione e che le richieste della comunità LGBT sono condivise anche da tante e tanti che sul territorio animano e fanno vivere il PD. Quanti nel gruppo dirigente marchigiano del PD, amministratori o dirigenti, volessero sottoscrivere l’appello possono comunicare la loro adesione al nostro indirizzo email.

L'omofobia non è un'opinione. Fattene una ragione! - Arcigay

Gentile Onorevole,

mi chiamo Jacopo Cesari e sono il presidente del Comitato Arcigay di Pesaro e Urbino.

Le scrivo questa lettera in seguito all’approvazione alla Camera della nuova norma contro l’omofobia, perché vorrei portare la Sua attenzione su quello che considero un episodio grave che, oltre a creare a mio parere un danno ai cittadini e alle cittadine LGBT rischia di dare un duro colpo alla certezza del diritto ed alla maestà delle Istituzioni di questo Paese.

Il tema è quello del subemendamento presentato dall’On. Gregorio Gitti (Scelta Civica) all’estensione della legge Mancino all’omofobia e alla transfobia. L’emendamento dell’On. Gitti, votato dal PD, esclude dall’applicazione le “opinioni espresse all’interno di organizzazioni di natura politica, culturale o religiosa” ed è pericoloso poiché prevede con la stessa norma che punisce l’omofobia una deroga a tale reato per determinati soggetti in determinate occasioni.

Oggi in Italia vivono milioni di persone omosessuali a cui non vengono riconosciuti diritti e dignità. Possiamo essere picchiati, vessati, insultati per il nostro amore e la nostra natura senza che ci venga data la possibilità di difenderci e di sentirci ugualmente protetti dalle istituzioni.

Il 74 per cento degli Italiani manifesta un atteggiamento tollerante verso gli omosessuali (Fonte Pew Research Center), nonostante questo la strada da compiere è ancora lunga: quasi il 48 per cento degli Italiani dichiara di avere sentito parenti o amici insultare una persona omosessuale. Tre omosessuali su quattro hanno subito discriminazioni nel corso della loro vita. I casi denunciati nel 2012, molto minori rispetto a quelli non dichiarati, sono circa 20 mila. Solo questa settimana io personalmente ho ricevuto richieste di aiuto da Jesi, Fermo e Pesaro.

Negli ultimi anni a gran voce Arcigay ha chiesto l’estensione della Legge Mancino alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere per colmare finalmente un vuoto legislativo con gli altri paesi europei che già prevedono norme antidiscriminatorie legate all’orientamento sessuale (Danimarca, Francia, Islanda, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, Austria, Cipro, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Romania, Slovenia, Spagna, Svizzera, Ungheria, Regno Unito, Repubblica Ceca, Serbia e Montenegro) e per andare incontro alla direttiva comunitaria contro le discriminazioni che sollecita la nascita di leggi apposite in tutti i paesi dell’Unione.

L’esito della discussione alla Camera ci consegna una legge che invece di tutelare una comunità finisce per garantire gli omofobi e l’istigazione all’odio. Grazie ad un sub emendamento vengono definiti luoghi, persone e spazi di immunità per il reato di omofobia.

Chiunque, purché appartenente ad organizzazioni di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione, di religione o di culto, è libero di esprimere messaggi e contenuti di natura discriminatoria nei confronti delle persone LGBT. In pratica possiamo essere insultati purché chi ci insulta sia iscritto a Forza Nuova o parli nell’ora di insegnamento della religione cattolica.

Io mi chiedo se una legge contro l’omofobia che abbia il parere favorevole dell’On. Buttiglione e dell’On. Binetti non debba sollevare quanto meno delle perplessità sulla sua efficacia.

Di una legge svuotata di senso e con risvolti pericolosi per la vita delle persone LGBT davvero non sentivamo l’esigenza. Questa brutta legge rischia di essere controproducente e di legittimare le organizzazioni omofobe persino sul piano sanitario e scolastico, su queste basi è preferibile non averla affatto.

Molto spesso in questi anni ci siamo sentiti dire di aspettare, che avevamo ragione ma che al momento c’erano altre priorità, che non potevamo pretendere troppo.

Dopo tutti questi anni di attesa pensiamo che non sia chiedere troppo al primo partito del centro-sinistra di non abbassarsi a mediare sui diritti e di non mettere le nostre vite sul piatto di una bilancia.

In qualità di Presidente del comitato Arcigay referente per la regione Marche Le chiedo di non consentire tutto ciò e di prendere pubblicamente una posizione a favore di una legge a tutela delle differenze etniche, religiose e sessuali come richiesto dai Deputati dei Giovani Democratici e dall’On. Michela Marzano.

Le chiedo di capire le nostre richieste e di escludere l’emendamento Gitti dal testo della legge, se questo non fosse possibile allora di non votarla affatto.

Chiedo alle amiche e agli amici del Partito Democratico delle Marche che condividono la nostra battaglia di sottoscrivere questa lettera per dare più forza alle mie parole e aiutarci nelle nostre richieste di Parità, Dignità, Laicità.

Vogliamo una crescita culturale e civile dell’Italia, vogliamo credere ancora che il Partito Democratico sappia cogliere quest’ultima possibilità di dimostrare la sua natura riformista e il suo ancoramento ad una precisa piattaforma di valori e principi a partire dall’art. 3 della nostra Costituzione.

Siamo ancora in tempo, non lasciateci soli.

 

Jacopo Cesari, Presidente Arcigay “Agorà”

 

Aderiscono:

  • Francesco Aiudi, Consigliere comunale PD di Fano
  • Gianluca Annibali, Segretario PD di Casinina – Auditore
  • Alberto Bartozzi, Giovani Democratici Marche
  • Alessandro Betonica, Segretario comunale PD di Fermignano
  • Gianluca Busilacchi, Consigliere regionale PD Marche
  • Valentino Casolanetti , Segretario Circolo PD di Porto D’Ascoli – S. Benedetto del Tronto
  • Alessio Ceci, Segretario provinciale GD di Ascoli Piceno
  • Francesco Cisco Di Vita, Segretario GD di Ascoli Piceno
  • Massimo D’angelo, Giovani Democratici Marche
  • Giovani Democratici, Federazione di Ascoli Piceno
  • Loredana Emili, Consigliere comunale PD di San Benedetto del Tronto
  • Emanuele Feduzi, Consigliere comunale PD di Fermignano
  • Francesco Fraska Ameli, Consigliere comunale PD di Ascoli Piceno
  • Giuseppe Lucarini, Sindaco di Urbania
  • Stefano Marchegiani, Segretario comunale PD di Fano
  • Matteo Mercantini, Segretario circolo PD di Villa Ceccolini – Pesaro
  • Mariacristina Mochi, Presidente Associazione Genitori di Omosessuali comitato di Pesaro Urbino
  • Rodolfo Moreschi, Coordinatore regionale Federazione degli Studenti Marche
  • Sara Moreschini, Assessore comunale PD di Appignano del Tronto
  • Peppino Paolini, Sindaco di Isola del Piano
  • Simone Paolucci, Segretario provinciale Filcams-CGIL Pesaro Urbino
  • Luca Piermartiri, Segretario GD e Consigliere comunale PD di Porto S. Elpidio
  • Andrea Pierotti, Sindaco di Acqualagna
  • Gianluca Pompei, Responsabile provinciale Politiche del mare innovazione tecnologica e marketing territoriale
  • Simona Ricci, Segretaria generale CGIL Pesaro Urbino
  • Catia Rossetti, Segretaria provinciale SPI-CGIL Pesaro Urbino
  • Roberto Rossini, Segretario provinciale FP-CGIL Pesaro Urbino
  • Luca Stefanelli , Consigliere comunale PD di Fano
  • Matteo Terrani, Assessore comunale PD di Folignano
  • Marinella Topi , Circolo PD Pesaro Centro
  • Luigi Torelli, Responsabile CGIL Urbino e membro Segreteria SPI-CGIL Pesaro Urbino
  • Iacopo Zappasodi, Segretario GD di San Benedetto del Tronto

1 commento

  • anche le opinioni sono violenza! lo dicono i tanti suicidi, molti adolescenti…

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