V Congresso Arcigay Agorà: Jacopo Cesari eletto presidente

Sabato 13 aprile si è svolto il V Congresso del Comitato territoriale Arcigay di Pesaro e Urbino “Agorà”, che ha festeggiato in questa occasione i 15 anni dalla fondazione. E’ stato eletto un nuovo presidente, Jacopo Cesari, 23 anni, fanese. Insieme al nuovo presidente si è rinnovato anche tutto il Consiglio direttivo, composto da Andrea Casati, vicepresidente, Bruno Nonvieri, Pietro Dini e Valerio Mezzolani.

Il Congresso ha visto la presenza del presidente nazionale Arcigay Flavio Romani, del presidente onorario Franco Grillini, dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Pesaro Giuseppina Catalano e del vicepresidente della Provincia di Pesaro e Urbino Davide Rossi.

“Voi siete un valore per tutto il territorio” ha dichiarato Catalano salutando l’assemblea “perché vi battete per dei diritti che non solo vostri ma di tutti”.

“Mi associo alle considerazioni dell’assessore Catalano” dichiara il nuovo presidente di Agorà, Jacopo Cesari “siamo un valore per tutte e tutti e siamo coscienti di questo nostro ruolo che vogliamo esprimere con il maggior peso possibile. Come ha ricordato Franco Grillini al nostro congresso tante cose sono cambiate in positivo per le persone LGBT negli ultimi anni, ma c’è ancora tantissimo da fare.”

Grande successo per la mostra allestita in occasione del congresso per celebrare l’anniversario dei 15 anni, con materiale storico e percorsi tematici che hanno permesso di ripercorrere la storia delle innumerevoli campagne comunicative di Arcigay a cui ha partecipato “Agorà”, da quelle per la prevenzione dall’HIV a quelle contro l’omofobia, alla storia dei Pride che non sono le carnevalate dipinte dai media più tendenziosi e omofobi, ma le parate che si svolgono ogni anno in tutto il mondo per celebrare i Moti di Stonewall del 28 giugno 1969, quando per la prima volta la popolazione LGBT – lesbica, gay, bisessuale, trans – si ribellò alla sopraffazione della polizia e affermò pubblicamente il proprio diritto alla libertà.

“Un’associazione che ormai fa parte della storia di tutta la provincia, un patrimonio di cui andare fieri, un presidio per le persone LGBT e un interlocutore politico capace di dire sempre la sua, questo è Agorà” conclude Cesari.

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