Lettera per l’inaugurazione della “Casa della Sinistra”

29103550_640200117_vbigCompagne e compagni di vita e di lotta,
mi appello a voi con questo termine che qualcuno considera desueto, ma che secondo me è ancora molto utile per sottolineare alcuni principi, primo fra tutti quello dell’Uguaglianza, che sono stati nel secolo appena trascorso gli obiettivi di quella che possiamo chiamare la Sinistra in senso lato.
Anche nella lotta compiuta a partire dagli anni ’50 dai movimenti di liberazione omosessuale l’Uguaglianza è stata il principio-guida, ancor prima della Libertà, che ha condotto poi alle conquiste culturali in tema di diritti LGBT in tutto l’Occidente e politiche nei paesi più avanzati (da cui per ora l’Italia resta esclusa). Il termine “Gay” infatti, diffusosi nel mondo a partire dai moti di Stonewall del ’69, veniva usato come acronimo di “Good As You”.
Fu proprio con i moti di Stonewall che il 28 giugno del 1969, a New York, nel bar gay “Stonewall Inn” per l’appunto, per la prima volta, omosessuali e transessuali si ribellarono ai soprusi decennali e reiterati della polizia, per rivendicare il proprio diritto ad incontrarsi, avere una vita sociale, ad esprimere sé stessi.
Sì perchè, diversamente da quello che taluni credono, incontrarsi in un locale specificatamente rivolto alla popolazione LGBT non è un volersi ghetizzare o nascondersi, ma una necessità: essendo parte di una minoranza, per un omosessuale sarebbe più difficile incontrare la propria anima gemella in un bar qualunque, per non parlare poi dei rischi dell’omofobia al di fuori dei luoghi di incontro “dedicati”.
Lo stesso discorso vale per la lotta politica, quella contro l’omofobia, quella per i diritti civili: non è una battaglia tesa a rendere i cittadini omosessuali più tutelati di altri, o diversi nei diritti, come pensa sbagliando l’on. Buttiglione, bensì una necessaria presa d’atto dell’esistenza della diversità di orientamento sessuale, che porta alla necessaria conseguenza che questa diversità non deve in alcun modo causare disparità di diritti.
All’interno del grande insieme della Sinistra non sempre, anzi molto di rado in Italia direi, c’è stata però la capacità di capire l’importanza della lotta compiuta dai movimenti di liberazione LGBT, e troppo spesso si è cercato di relegare il matrimonio per le coppie omosessuali, la lotta all’omofobia, la visibilità LGBT, ad un ambito “particolare”, “diverso”, “specifico”, “di nicchia”, “non prioritario” che nascondeva imbarazzo, quando non avversione, per motivi politici o più spesso culturali e personali.
Per questo saluto con grande entusiasmo l’inizio della nuova convivenza della Rete Giovani Arcigay “Agorà” nella casa della Sinistra, con la speranza che il proficuo scambio che si instaurerà sia promessa di un futuro egualitario ma colorato, di tutti i colori dell’arcobaleno, tutti ugualmente brillanti, ma ognuno con la sua tonalità.
 
Valerio Mezzolani, presidente Comitato Provinciale Arcigay Pesaro e Urbino “Agorà”

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